L’UTOPIA di ITS incanta Trieste e il mondo della moda

A Trieste, si tiene da 15 anni l’International Talent Support, un appuntamento imperdibile con gli astri nascenti del fashion. Pochi giorni fa, si è conclusa l’edizione 2016, ecco il racconto – per Trieste Social – di Carla Ciampalini!

Utopia. Bellezza allo stato puro. ITS è il luogo dove nascono poetiche, stili, tendenze, in un’armonia stupefacente di forme, architetture e colori. È un sogno che travalica i principi della standardizzazione ed evolve in puro spirito creativo,  un mondo ideale nel quale la tecnica si fonde con l’originalità, dove regole e consuetudine vengono meravigliosamente infrante, perché, come sosteneva il pubblicitario statunitense William Bernbach, ciò che diviene memorabile non è mai nato da formule o regole precostituite. Utopia è il tema che ha ispirato la quindicesima edizione di International Talent Support. Quindici anni di ricerca, passione e determinazione resi possibili grazie alla straordinaria capacità di Barbara Franchin, ideatrice della prestigiosa rassegna internazionale che ha fatto della sua Trieste, un laboratorio di innovazione e di ricerca, accrescendone anno dopo anno la notorietà e il fascino.

Un successo e un ritorno di immagine strepitoso che poggia sul rigore dei numeri: 15mila partecipanti, 13mila pernottamenti, 27mila pasti consumati, 1.400 giornalisti di testate internazionali presenti, più di 3.000 articoli, oltre 70 i passaggi televisivi. Un’onda di popolarità e business che a ogni edizione travolge la città e lega indissolubilmente l’evento al territorio. Così le prospettive neoclassiche delle Rive si fondono alle visioni creative dei giovani concorrenti. E il purismo funzionale del Salone degli Incanti è la cornice perfetta per la moda del futuro e il susseguirsi di abiti e accessori – vere e proprie opere d’arte da indossare – che scuotono, stupiscono, entusiasmano, ti proiettano in una dimensione che supera i confini, le nazionalità, le diversità. Trieste diventa regno di ispirazione e ingegno, passione e capacità. E il clima è quello di una contagiosa energia e di un irresistibile glamour che si propaga per le vie e le piazze, animando bar, locali, alberghi, contaminando tutti noi.

L’edizione 2016 si è chiusa con la scoperta di dieci nuovi talenti giunti da Nuova Zelanda, ItaliaSlovenia, Inghilterra, Kazakistan, Germania, Sud Corea, Danimarca. Dieci giovani che per la loro abilità, hanno riscosso un apprezzabile riconoscimento in denaro e ottenuto primi contatti preziosi, attraverso i quali proiettarsi verso la strada del successo. Con ogni probabilità, tra qualche anno, indosseremo abiti, gioielli, accessori nati dall’estro delle loro creazioni.

A Trieste resta l’orgoglio di essere stata la rampa di lancio di nuove promesse. E, grazie a Barbara Franchin, la città pensa già idealmente alla prossima edizione. Con la consapevolezza che sia un privilegio essere parte integrante di questa meravigliosa utopia.

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